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pierpaolo campanini

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kaufmann repetto is happy to announce the first of a series of exhibitions in New York, opening on November 9th at 6 pm, with a solo show by Italian painter Pierpaolo Campanini. The work of Pierpaolo Campanini is at the same time intimate and monumental. The sculptures assembled in his studio in a meticulous process of accumulation of objects and natural elements are, through pictorial mediation, rendered solitary creatures – inhabitants of a fictitious reality, both tangible and indefinite. The space in which Pierpaolo Campanini’s subjects are developed is an arena, where objects appear in a struggle to find a definitive form, a place in the world. The paintings presented in Campanini’s exhibition are situated between memory and desire, where vernacular monuments are ambiguous subjects that escape an unequivocal definition. Through the process of painting, they appear to dissolve in delicate gestures that aim to recover an original form. Here, the softness of fabrics wrap around a disparate mass of elements that alternate moments of tension with the abandonment of gravitational force. In a kind of diametric symmetry, natural elements like leaves, roots, and twisted branches are represented through the memory of sculpture, the mediation of past models, and the re-elaboration of cultural tradition. Monuments in forgotten squares, faded photographs, actors in an empty theatre, the refuse of ideas shattered in pieces: Campanini’s works unleash a feeling of abandonment. As in the opening lines of T.S Elliot’s “The Waste Land” beauty, by way of dyscrasia, generates a silent pain: “April is the cruelest month, breeding / Lilacs out of the dead land, mixing / Memory and desire, stirring / Dull roots with spring rain.” Pierpaolo Campanini was born in 1964 in Cento (Ferrara), Italy where he lives and works. Recent solo shows include Corvi Mora, London (2012); kaufmann repetto, Milan (2009); Blum and Poe, Los Angeles (2008); Salon 94, New York (2006). Recent group exhibitions include: “La Figurazione Inevitabile,” Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato; “Etc., Faces,” Onassis Cultural Centre, Athens; “Silences where things abandon themselves,” MSU, Zagabria, Croatia, “Etc.;” Le Consortium, Dijon; La Quadriennale di Roma; “VERNICE, Sentieri della giovane pittura italiana,” curated by Francesco Bonami, Villa Manin, Passariano (Udine), Italy; “Apocalittici e Integrati: utopia nell’arte italiana di oggi,” MAXXI, Museo Nazionale Delle Arti del XXI Secolo, Rome. For further information please contact info@kaufmannrepetto.com kaufmann repetto new york will be temporally located in the project space of Andrew Kreps gallery at 535 22nd street, alternating with Andrew Kreps’ 2013/14 exhibition program.

 

kaufmann repetto è lieta di annunciare la mostra personale di Pierpaolo Campanini, che inaugurerà il 9 novembre 2013 a New York. Il lavoro di Pierpaolo Campanini è allo stesso tempo intimo e monumentale. Sculture assemblate in studio attraverso un meticoloso processo di accumulazione e elementi naturali diventano, attraverso la mediazione pittorica, creature solitarie, abitanti di una realtà fittizia a tratti tangibile, altre volte indefinita. Lo spazio nel quale si sviluppano i soggetti ritratti da Pierpaolo Campanini è un’arena, all’interno della quale gli oggetti sembrano combattere per trovare una forma definita, un posto nel mondo. Memoria e desiderio sono i due poli entro i quali si situano i dipinti: gli oggetti, monumenti vernacolari e difficilmente soggetti a una definizione univoca, sembrano dissolversi nel processo pittorico attraverso gesti dolci che rivelano la volontà di ritrovare una dimensione originaria. La morbidezza delle stoffe avvolge un coacervo di elementi che alternano momenti di tensione ad abbandoni alla forza gravitazionale. In modo diametralmente simmetrico, elementi naturali come foglie, radici, rami ingarbugliati sono rappresentati attraverso la memoria di sculture, la mediazione attraverso modelli del passato, e la rielaborazione della tradizione culturale. Monumenti in piazze dimenticate, foto sbiadite, attori in un teatro senza pubblico, resti d’idee andate in frantumi: nelle opere in mostra la bellezza sembra far scaturire un sentimento di abbandono. Come nei versi di T.S. Eliott che aprono The Waste Land, un dolore silenzioso, per discrasia, nasce dalla bellezza: “Aprile è il più crudele dei mesi, genera Lillà da terra morta, confondendo memoria e desiderio, risvegliando le radici sopite con la pioggia della primavera”. Pierpaolo Campanini è nato a Cento (Ferrara), dove vive e lavora. Le sue mostre recenti includono “La Figurazione Inevitabile”, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato (2013); Corvi Mora, Londra (2012); “Faces”, a cura di Paolo Colombo, Onassis Cultural Centre, Atene (2012); “Silences where things abandon themselves”, MSU, Zagabria (2012); “Italics: Italian art between tradition and revolution 1968-2008”, a cura di Francesco Bonami, Museum of Contemporary Art, Chicago e Palazzo Grassi, Venezia (2009); kaufmann repetto, Milano (2009); Blum and Poe, Los Angeles (2008); “Apocalittici e Integrati: utopia nell’arte italiana di oggi”, MAXXI, Museo Nazionale Delle Arti del XXI Secolo, Roma (2007); Salon 94, New York (2006); “Etc.;” Le Consortium, Dijon (2005); La Quadriennale di Roma, Roma (2005); “VERNICE, Sentieri della giovane pittura italiana”, a cura di Francesco Bonami, Villa Manin, Udine (2004); “Ratio,” a cura di Andrea Bruciati, Galleria Civica, Monfalcone (2003). Per ulteriori informazioni, contattare la galleria info@kaufmannrepetto.com kaufmann repetto new york avrà come sede temporanea il project space della galleria Andrew Kreps, con la quale alternerà la propria programmazione.