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kaufmann repetto is pleased to present Sais, the ninth solo show at the gallery by Gianni Caravaggio. Sais is the imaginary place described by Novalis in The Novices of Sais, a symbolic novel centered around the dialog between a master and his pupils on the theme of nature and its relationship with men. The book counterposes to an objective concept of nature, seen as an entity ruled by scientific laws, a more subjective and poetic vision of it, suggesting the possibility of an underlying unity behind the apparent duality between subject and object, nature and spirit. Each one of the four new sculptures installed in the gallery space represents a reflection on nature or and time, key themes in Caravaggio’s research. Here, time is simultaneously depicted in all its different connotations: as an objective and measurable dimension, as a perceived entity and as a mere meteorological event. In L’orizzonte si posa su una nuvola mentre il sole la attraversa [The horizon rests on a cloud while the sun crosses it], a blue cotton thread delicately lies down on a cloud of nylon threads, taking up and following its irregular shape, whilst a second yellow cotton thread passes through it. Similarly, a yellow cotton thread twirls up around a thin plaster column in another work on show, Il sole avvolge un paesaggio innevato [The sun wraps a snowy landscape]. Fasi lunari che deviano lo spazio [Moon phases that deviate space] is comprised of four aluminium shapes obtained by dividing a cylinder, each one of them representing a different moon phase. Installed on the gallery floor, the four phases deviate the path of a black thread that represents physical space. Their positions will periodically vary during the whole length of the show. For Coppia con sentimenti antichi [Couple with old sentiments] a clay cylinder has been cut in two with an iron wire before undergoing cooking process. If carefully studied, the marks left by the cut are different on the two halves that, by looking outwards, remind us of the infinity symbol. In the series of drawings titled Un altro giorno di pioggia [Another rainy day] the sky, represented by brief and spontaneous graphite signs, is connected to earth, a puddle suggested by concentric circles. By representing an essential landscape of a rainy day, the drawings evoke the emotional state of mind usually associated with it; meteoropathy, here, becomes the manifestation of the bonding between the infinitely big and the infinitely small, between celestial events and the physiological changing of the human body. Gianni Caravaggio (1968, Rocca San Giovanni) lives and works in Milano. His recent solo exhibitions include Finalmente Solo / Enfin Seul, Musée d’art moderne et contemporain de Saint-Etienne Métropole, Saint-Etienne (2014); Museo MAGA, Gallarate, (2014); Scenario, Collezione Maramotti, Reggio Emilia (2008). His works have been shown in many group shows, such as: Collezione Acacia, Museo del Novecento (2016); Avviso di garanzia, Fuori Uso, ex tribunale di Pescara, curated by Giacinto di Pietrantonio and Simone Ciglia (2016); Il Pane e le Rose, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano (2015); Ritratto dell’artista da giovane, Castello di Rivoli (2014). Amongst the many prizes and aknowledgements, the artist has also been awarded with the Premio Acacia (2013); Premio Castello di Rivoli (2008) and the Special Fund Prize, Moma PS1, New York (2002).

 

 

kaufmann repetto è lieta di presentare Sais, la nona mostra personale in galleria di Gianni Caravaggio. Sais è un luogo immaginario descritto da Novalis ne I discepoli di Sais, romanzo simbolico incentrato sul dialogo tra un maestro e i suoi allievi riguardo alla natura e al suo rapporto con l’uomo. All’idea di una natura oggettiva e regolata dalle leggi scientifiche si contrappone una visione soggettiva, poetica e interiorizzata della stessa: la possibilità di un’unità di fondo che sottende l’apparente dualità tra soggetto e oggetto, tra natura e spirito. Le quattro nuove sculture installate in galleria rappresentano altrettante riflessioni sulla natura e sul tempo, temi centrali nella ricerca di Caravaggio. Qui il tempo è descritto simultaneamente nelle sue diverse accezioni: come dimensione oggettiva e misurabile, entità percepita ed evento meteorologico. In L’orizzonte si posa su una nuvola mentre il sole la attraversa, un filo azzurro di cotone è adagiato su un groviglio di fili di nylon, assumendone i contorni frastagliati, mentre un altro filo di cotone giallo attraversa la nuvola, mantenendo il suo percorso invariato. Allo stesso modo, un filo giallo si avvolge attorno ad una sottile colonna di gesso ne Il sole avvolge un paesaggio innevato. Fasi lunari che deviano lo spazio si compone di quattro forme in alluminio ottenute dalla divisione di un cilindro. Ognuna di queste rappresenta una fase lunare. Installate sul pavimento della galleria le quattro fasi deviano il percorso di un filo nero che rappresenta lo spazio. La loro posizione varierà periodicamente per tutta la durata della mostra. In Coppia con sentimenti antichi una forma cilindrica d’argilla è stata tagliata in due con un filo di ferro prima di essere cotta. Ad uno sguardo attento, i segni lasciati dal taglio si rivelano diversi sulle due metà che, rivolte verso l’esterno, ricordano il simbolo dell’infinito. La serie di disegni a grafite Un altro giorno di pioggia mette in relazione il cielo, rappresentato da segni brevi e spontanei, con la terra, una pozzanghera suggerita da cerchi concentrici. Nel raffigurare un paesaggio essenziale durante un giorno di pioggia, i disegni evocano lo stato d’animo che vi è spesso associato; la meteoropatia, in questo senso, diventa espressione del legame tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, tra gli eventi celesti e i mutamenti fisiologici del corpo umano. Gianni Caravaggio (1968, Rocca San Giovanni) vive e lavora a Milano. Le sue mostre personali recenti includono Finalmente Solo / Enfin Seul, Musée d’art moderne et contemporain de Saint-Etienne Métropole, Saint-Etienne (2014); Museo MAGA, Gallarate, (2014); Scenario, Collezione Maramotti, Reggio Emilia (2008). Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre collettive, quali: Collezione Acacia, Museo del Novecento (2016); Avviso di garanzia, Fuori Uso, ex tribunale di Pescara, curata da Giacinto di Pietrantonio e Simone Ciglia (2016); Il Pane e le Rose, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano(2015); Ritratto dell’artista da giovane, Castello di Rivoli (2014). Tra i vari premi e riconoscimenti, all’artista è stato anche assegnato il Premio Acacia (2013); Premio Castello di Rivoli (2008) ed il Special Fund Prize, PS1, New York (2002).